ROVIGO - Una dichiarazione d'intenti importante, quella di Rosario Rizzuto, che ieri a Palazzo Roncale è stato protagonista della prima uscita ufficiale da quando è stato eletto presidente della Fondazione Cariparo: «Rovigo deve diventare un punto di riferimento a livello nazionale per le sue bellezze». Parole sostenute dai fatti, visto l'ampio programma che la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha presentato per il biennio 2027-28, che vedrà protagonisti i palazzi rodigini Roverella e Roncale. Per poi spingersi oltralpe, con un accordo «storico» con il parigino Centre Pompidou.
Grandi nomi Il 2026 rappresenta un anniversario importante per la fondazione. Sono vent'anni che l'ente ha deciso di investire sul capoluogo polesano, aiutando Palazzo Roverella e Roncale ad entrare con prepotenza nel panorama espositivo internazionale. Il primo, in particolare, nel corso degli ultimi anni ha ospitato le opere di alcuni dei più grandi artisti del passato. Da Chagall, a Kandinskij, a Renoir. Certo, il programma autunnale del Roverella è dedicato alla grande fotografia. E anche sotto questo profilo, la fondazione è riuscita a portare a Rovigo uno dei fotografi di guerra più importanti al mondo come Robert Capa. E poi nomi di respiro internazionale come Cartier-Bresson e Tina Modotti. I numeri parlano chiaro: nell'ultimo ventennio, tra Roverella e Roncale, sono state presentate 49 mostre per un totale di oltre un milione e duecentomila visitatori. Una cifra destinata a salire nei prossimi due anni, visto l'accordo che la Fondazione ha firmato con Centre Pompidou. Il museo parigino ha avviato nel 2025 una serie di lavori di rinnovamento che proseguiranno per il prossimo quinquennio, fino al 2030. Un fattore che ha portato il presidente del Centre Pompidou, Laurent Le Bon, ad esplorare nuove mete per esporre i capolavori presenti tra le sale del museo parigino.Due mostre Ecco, allora, che il Pompidou ha deciso di puntare anche su palazzo Roverella. Le opere del grande museo francese verranno esposte in due mostre dal sapore internazionale, e Rovigo avrà l'esclusiva italiana. La prima, "La Rivoluzione Cubista", debutterà nel febbraio 2027. Si tratta di un'ampia esposizione che porterà in Polesine oltre cento opere di maestri del Novecento come Pablo Picasso, Georges Braque e Fernand Léger. La mostra è curata da Christian Bried, curatore generale e responsabile del dipartimento delle collezioni moderne del Pompidou. La seconda presenterà invece la più importante rassegna italiana sul pittore catalano Joan Miró. "Un'esplosione di segni" avrà luogo tra settembre 2028 e gennaio 2029, e coprirà l'opera dell'artista tra gli anni Venti e Settanta del secolo scorso. «Fondazione Cariparo deve essere un motore di iniziative, ma serve la presenza di chi vive il territorio come le istituzioni», ha proseguito Rizzuto, alla presenza del sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, del vicesindaco Andrea Bimbatti, del presidente dell'Accademia dei Concordi Pier Luigi Bagatin e al Questore Antonino De Santis. «Le mostre sono un catalizzatore straordinario per la promozione del territorio, per questo la fondazione guarda lontano con un progetto che ci accompagnerà durante l'anno e nel corso degli anni. La nostra speranza, inoltre, è quella di avvicinare i giovani al mondo della cultura: non vogliamo che le generazioni future vedano questo territorio come un luogo dal quale andarsene per cercare fortuna altrove, ma riconoscano il grande patrimonio del Polesine e lo valorizzino». Uno slancio che ha visto, dall'altro lato, un importante stanziamento di risorse. «Sono stati investiti oltre 4 milioni di euro nella realizzazione di un nuovo impianto di climatizzazione per soddisfare i parametri internazionali minimi», ha proseguito Rizzuto. Lavori che hanno interessato il Roverella negli scorsi mesi e lo faranno anche nel prossimo futuro, per questo il programma è stato leggermente attardato.Le altre esposizioni Saranno altre due le mostre che animeranno le sale del Roverella. La prima delle quali partirà il prossimo 13 novembre ed esplorerà il patrimonio fotografico di Man Ray. «Saranno 261 le opere esposte puntualizza Alessia Vedova, responsabile del patrimonio artistico e degli eventi espositivi di Fondazione Cariparo , che approfondiranno non solo un fotografo ma anche un inventore, colonna portante del surrealismo francese». È inoltre prevista un'altra esposizione fotografica al Roverella, da settembre 2027 a giugno 2028, non ancora annunciata. Uno sguardo verso il mondo, ma senza dimenticare le radici.Palazzo Roncale Nel frattempo, Palazzo Roncale prosegue con le esposizioni che mettono in risalto il Polesine e le sue figure più significative. L'iniziativa "Storia e Storie del Polesine" continuerà il proprio percorso a partire dal 4 dicembre, quando debutterà l'esposizione "Luigi Groto, il Cieco d'Adria. L'uomo dell'impossibile". La mostra, che durerà fino al 27 giugno 2027 curata da Antonio Lodo e Antonio Giolo, ripercorrerà la vita di uno degli intellettuali più importanti d'Italia e d'Europa del Cinquecento. Tra dicembre del prossimo anno e giugno 2028 la mostra intitolata "Elisabetta Marchioni. Il linguaggio dei fiori" andrà alla scoperta di un'artista sconosciuta, sulla quale non si ha alcuna certezza se non che fu attiva tra la fine del Seicento e inizio Settecento a Rovigo grazie alle sue composizioni floreali che conquistarono diversi nobili rodigini. Tra dicembre 2028 e giugno 2029 seguirà un'altra mostra tuttavia ancora da annunciare ma sulla quale Fondazione Cariparo sta lavorando.







