l’ITU-T (International Telecommunication Union – Telecommunication Standardization Sector) Study Group 13, si occupa di Telecomunicazioni Quantistiche del futuro verso la Quantum Internet. La QKD (Quantum Key Distribution), oggi alla soglia dell’industrializzazione, è invece oggetto dell’attenzione dell’ETSI (European Telecommunications Standards Institute) e funziona su collegamenti punto-punto in fibra ottica lunghi al massimo 100 km, oppure su collegamenti via radio satellitare a bassa orbita fino a 1,000 km. l’ITU-T ha definito tre generazioni di ripetitori, intese in successione temporale. Le prime due generazioni utilizzano memorie quantistiche e purificazione dei qubit intrecciati (entangled) nella prima generazione, oppure correzione degli errori (QEC, Quantum Error Correction) nella seconda. Nessun quantum repeater di prima generazione è stato ad oggi dimostrato sul campo a causa della breve durata della vita operativa delle previste memorie quantistiche. I ripetitori di terza generazione non usano memorie quantistiche e prefigurano una rete globale totalmente sincrona (sincronizzata a livello di picosecondo) che effettua streaming di blocchi di fotoni con correzione degli errori durante la durata del blocco — un requisito che presenta sfide ingegneristiche straordinarie per affrontare i problemi di jitter nella propagazione in fibra e di sincronizzazione globale su collegamenti terrestri che possono essere lunghi fino a 25.000 km (connessione ipotetica di riferimento dell’ITU).Indice degli argomenti