Roma, 16 lug. (askanews) – Entro i prossimi tre anni, i computer quantistici inizieranno a superare i sistemi tradizionali nella risoluzione di specifici problemi di simulazione e ottimizzazione ad alta complessità, aprendo nuove opportunità in settori come healthcare, servizi finanziari, logistica, energia, manifattura e aerospazio. È quanto emerge da una recente analisi di Bain & Company sull’evoluzione del quantum computing e le sue implicazioni per le imprese. I primi sistemi con circa 200 qubit logici potrebbero essere disponibili tra il 2028 e il 2029, mentre l’industrializzazione della tecnologia è attesa nel corso del prossimo decennio. Per le aziende, tuttavia, la sfida non sarà solo tecnologica ma sarà legata allo sviluppo di competenze e casi d’uso e predisporre modelli operativi richiede in media dai tre ai quattro anni.
“Il quantum computing rappresenta la prossima evoluzione delle capacità analitiche aziendali”, afferma Mauro Colopi, Senior Partner e responsabile italiano Technology, Media & Telecommunications di Bain & Company. “Non sostituirà l’intelligenza artificiale né il calcolo ad alte prestazioni, ma li affiancherà, ampliando la capacità delle organizzazioni di affrontare problemi oggi troppo complessi o troppo onerosi dal punto di vista computazionale”.






