Pena lieve disposta dal Tribunale minorile per uno dei due giovani accusati del tentato omicidio dell’ex sindaco di Roccabernarda Coco.

ROCCABERNARDA – Quattro anni di reclusione sostituiti con la detenzione domestica e l’autorizzazione al lavoro. Questa la condanna inflitta dal Tribunale minorile di Catanzaro a un giovane, oggi poco più che ventenne, che aveva 17 anni appena quando, nel luglio 2022, partecipò all’aggressione a bastonate ai danni dell’ex sindaco Francesco Coco riducendolo in fin di vita. Il pm Michele Sessa aveva chiesto 4 anni e 9 mesi di reclusione. Il giovane era difeso dall’avvocato Luigi Falcone, che ha ottenuto una pena più lieve di quella inflitta al suo coimputato, ritenuto esecutore materiale, che ebbe 4 anni e 9 mesi.

Le accuse

I reati contestati erano quelli di tentato omicidio, violazione di domicilio e porto ingiustificato di un bastone con l’aggravante dei motivi abietti e futili. La tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Luigi Falcone, era quella dell’assenza di premeditazione. Il bastone sarebbe stato rinvenuto sul posto dai due giovani.

Fu ridotto in fin di vita, Coco, ex maresciallo dei carabinieri oggi in pensione, soltanto perché rimproverava uno dei due aggressori che scorazzava pericolosamente con una minicar. Il movente, secondo quanto emerso dagli accertamenti dei militari, sarebbe riconducibile a una vendetta nei confronti di Coco che aveva denunciato i genitori del coimputato per una minaccia telematica. “Bastardo, devi morire”, era scritto, tra l’altro, in quel messaggio in relazione al quale si è celebrato un processo nei confronti della coppia.