La terza ondata di calore dell’estate raggiungerà il suo momento più intenso tra oggi e venerdì 17 luglio, con temperature vicine o superiori ai 40 gradi in molte zone d’Italia. Quindici città sono state indicate con il bollino rosso, mentre al Nord il caldo è accompagnato da temporali violenti che hanno già provocato danni, allagamenti e almeno una vittima. Le città interessate dal livello massimo di allerta per il caldo sono Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Nelle ultime ore le temperature hanno già sfiorato i 40 gradi, ma secondo le previsioni la fase più critica deve ancora arrivare.
Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it, ha detto all’Adnkronos che venerdì potrebbe essere la giornata più calda del 2026. «L’apice del gran caldo è imminente, ma c’è una data per la fine di questa morsa rovente. L’afa opprimente ci farà compagnia fino a tutto il weekend, poi arriverà un drastico cambio di rotta». Le temperature previste per venerdì sono particolarmente elevate nelle regioni meridionali, nelle isole e in diverse aree interne del Centro. Secondo Tedici, si potranno raggiungere 41 o 42 gradi a Cagliari, Nuoro, Caltanissetta e Foggia, 40 gradi ad Ascoli Piceno e 39 gradi ad Agrigento, Terni, Firenze, Forlì, Frosinone, Macerata e Isernia.












