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Nel 2008 nella Repubblica Democratica del Congo era stata fotografata per la prima volta una strana scimmia tra le chiome degli alberi, in una foresta che oggi fa parte del Parco Nazionale di Lomami. Sembrava avesse una macchia arancione intorno alla bocca e al naso, che faceva risaltare il viso sulla pelliccia nera e grigia, ma l’immagine era mossa e sfocata e non ricevette particolare attenzione. A quasi vent’anni di distanza, un gruppo di ricerca è infine riuscito a stabilire che quella scimmia apparteneva a una specie mai osservata prima, che si aggiunge all’ampia famiglia dei primati non umani.

La scoperta ha un’importante portata scientifica perché è ormai raro che vengano scoperte nuove specie di primati di grandi dimensioni. Negli ultimi 75 anni sono state scoperte solo cinque nuove specie di scimmie africane.

La scimmia scoperta in Congo è stata chiamata Colobus congoensis, ma i gruppi di ricerca usano spesso il più familiare “Likweli”, dal nome usato dalle popolazioni locali. Come suggerisce il nome scientifico, appartiene al genere dei colobi, di cui fanno parte varie specie di scimmie dell’Africa tropicale quasi tutte vegetariane e che vivono per lo più sugli alberi.