"Vivere a Casalecci dovrebbe significare qualità e tranquillità, ma la realtà è ben diversa". È lo sfogo raccolto da ’Azione Grosseto’, che descrive la quotidianità delle famiglie della frazione, costrette – dicono – a convivere con miasmi soffocanti. "Con l’arrivo del caldo estivo – sostengono –, la situazione è peggiorata drasticamente: la sera e di notte, le finestre restano rigorosamente chiuse per evitare l’ingresso di odori insopportabili". I residenti, esasperati dai miasmi, chiedono interventi immediati all’Amministrazione comunale.

Secondo i rappresentanti di ’Azione’, il problema non riguarda solo la frazione, ma è sistemico e connesso alla gestione delle centrali a biogas presenti sul territorio comunale. "Non si tratta di semplici suggestioni – dice Ludmila Deli (nella foto) del direttivo di Azione Grosseto –. C’è un problema reale e sistemico che riguarda la gestione ed il controllo di questi impianti, e che pesa ogni giorno sulla vita dei residenti. La transizione ecologica non può avvenire a scapito della salute pubblica. ’Azione’ ha presentato una richiesta formale al sindaco e alla Giunta basata su quattro punti cardine: l’attivazione di pattuglie notturne della Polizia municipale per sanzionare i responsabili, l’installazione immediata di centraline H24 in collaborazione con Arpat, controlli serrati sullo spandimento del digestato nei terreni agricoli e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga cittadini, autorità e gestori degli impianti".