HomeEmpoliCronacaSiti-truffa e chiamate ingannevoli: "Aiutiamo a non cadere nelle trappole"EMPOLI Siti truffa acchiappa-soldi e non solo: da quando l’Associazione Europea Consumatori Indipendenti (Aeci), con quartier generale a Empoli e...EMPOLI Siti truffa acchiappa-soldi e non solo: da quando l’Associazione Europea Consumatori Indipendenti (Aeci), con quartier generale a Empoli e...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEMPOLISiti truffa acchiappa-soldi e non solo: da quando l’Associazione Europea Consumatori Indipendenti (Aeci), con quartier generale a Empoli e ormai attiva su scala nazionale, ha avviato qualche settimana fa il controllo digitale "Shopsicuro", le segnalazioni fioccano. La novità è che la verifica si è estesa anche ai numeri di telefono, ovverosia le chiamate moleste e spesso truffaldine: ne sono stati già verificati 1560. "Tante persone anche del nostro territorio si stanno rivolgendo a noi", ha detto il presidente della sezione empolese di ‘Aeci’, Fabrizio Spinelli. Per quanto riguarda i siti, l’ultimo sotto controllo riguarda l’offerta di piscine, come confermato dallo stesso Spinelli. ‘Aeci’ mette in guardia i cittadini: "Non si tratta più soltanto di portali improvvisati, con errori grammaticali e domini sospetti, facilmente riconoscibili a un primo sguardo. Oggi chi costruisce un sito truffa lavora con cura, copia dati reali da aziende esistenti e arriva persino a spedire merce fisica, pur di apparire credibile fino all’ultimo passaggio dell’acquisto. Questo tipo di accorgimento non è casuale: inserire dati societari reali, coerenti e verificabili in apparenza, serve a superare i controlli superficiali che un consumatore potrebbe effettuare, ad esempio una rapida ricerca della partita Iva o della ragione sociale indicata nei documenti legali del sito".Nell’ultimo caso affrontato in ordine di tempo, ‘Aeci’ si è accorta che una grande società di logistica era stata a propria insaputa "usata" in uno di questi siti: "Era completamente ignara dell’utilizzo indebito della propria identità: è stata la nostra associazione a contattarla per segnalarle quanto accaduto e metterla nelle condizioni di sporgere denuncia". ‘Aeci’ prosegue: "Individuare chi si nasconde dietro questi siti resta estremamente difficile: siamo spesso dinanzi a domini registrati con prestanome o all’estero, hosting anonimi e strutture societarie fittizie". La blacklist di "Shopsicuro", dopo poche settimane, conta ad oggi 108 siti già confermati come fraudolenti, "un elenco che si aggiorna quotidianamente e che include, insieme ai casi già citati, decine di altri portali con punteggi di affidabilità molto bassi: negozi di arredamento inesistenti, boutique di moda mai esistite, siti che si presentano come cloni quasi identici di altri portali già segnalati, con la sola differenza del nome a dominio. In alcuni casi il punteggio resta comunque nella fascia più alta di rischio anche quando il sito è ben curato graficamente, proprio perché è il controllo manuale a individuare le incongruenze che rendono un sito una truffa a tutti gli effetti".