HomeBolognaCronacaNonno di Bulgarelli, il caso della tomba: "Tumulati altri morti senza dircelo"La sorella del mito del Bologna e il marito hanno scoperto un "deposito informale". La vicenda al TarLa sorella del mito del Bologna e il marito hanno scoperto un "deposito informale". La vicenda al TarRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna storia che sembra uscita da un romanzo, e che invece è tutta vera, con tanto di carte bollate e sentenza del Tar quasi depositate. Protagonisti di questa disavventura cimiteriale sono Niccolò Rocco di Torrepadula e la moglie Luigia Bulgarelli. Un cognome che sotto le Due Torri non passa inosservato dal momento che la signora Luigia è la sorella di Giacomo Bulgarelli, il celebre e compianto capitano rossoblù dello scudetto del ‘64. Ma per comprendere l’origine della vicenda bisogna fare un salto indietro nel tempo. Tutto parte da un documento datato 5 febbraio 1933.

In quel giorno l’allora podestà del Comune di Medicina concede a Giacomo Bulgarelli, omonimo nonno di Giacomino, fratello della signora Luigia, l’uso perpetuo di una tomba di famiglia nel cimitero cittadino. Il corrispettivo pattuito è di 550 lire, una cifra tutt’altro che simbolica per l’epoca, versata per garantire ai propri cari un riposo eterno. All’interno del loculo viene tumulato il figlio Asso, morto giovanissimo.