È finita in carcere la 40enne di origine rumena accusata di aver provocato uno sfregio permanente a un'anziana con un colpo al viso che le ha procurato la rottura del setto nasale. Sono stati gli agenti della Squadra Volante di Taranto, diretti dal vice questore Giovanni Di Maggio e coordinati dal pubblico ministero Francesca Colaci, a chiedere e ottenere la custodia cautelare in carcere per la donna che negli ultimi mesi aveva seminato il panico tra via Liguria e viale Magna Grecia aggredendo numerose persone senza alcun motivo.
L'ultima risale al 6 giugno scorso, quando sotto l'effetto di alcool, la 40enne si è scagliata contro una donna di 70 anni colpevole solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato: nessuna rapina, nessuna lite, solo una serie di pugni alcuni dei quali al volto che hanno provocato il danno permanente all'anziana donna. Una violenza che il pm Colaci ha configurato nel reato di «sfregio permanente» che prevede una pena tra i 5 e gli 8 anni di reclusione: una tesi condivisa dal gip Francesco Maccagnano che ha confermato al ricostruzione dell'accusa e disposto il trasferimento della 40enne nel carcere ionico. Quel giorno, però, la furia dell'indagata si riversò anche verso altre due donne che avevano incrociato la sua strada: la prima, una giovane di 26 anni, è stata colpita con un pugno al fianco, mentre la seconda, di 75 anni, ha ricevuto un colpo dietro la nuca. Nessuna delle due, fortunatamente, ha riportato ferite gravi.








