Arriva la firma del rinnovo del contratto anche per militari e forze dell’ordine. Ieri a Palazzo Vidoni è stato raggiunto l’accordo per il triennio 2025-2027 che riguarda il comparto sicurezza e difesa. In totale, circa 430 mila lavoratori e lavoratrici tra carabinieri, poliziotti, finanzieri e militari. L’aumento a regime porta con sé un minimo di cento euro netti aggiuntivi al mese. Somma che si aggiunge alla stessa cifra ottenuta dopo il rinnovo 2022-2024, firmato il 18 dicembre 2024. Nel complesso, perciò, gli incrementi delle due tornate contrattuali ammontano a un minimo di 2.600 euro netti in più all’anno per ogni lavoratrice e lavoratore. Inoltre, gli addetti del comparto percepiranno anche un’una tantum da 2.448 euro sotto la voce “arretrati” per gli anni 2025 e 2026. Chi ne beneficia A beneficiarne, snocciolando i numeri, c’è un nucleo consistente di carabinieri (pari a 105 mila unità), seguito da polizia di Stato (94 mila), esercito (69 mila), Guardia di finanza (56 mila), polizia penitenziaria (40 mila). Ancora: aeronautica (32 mila), marina (21 mila) e capitanerie di porto (9.000). Al contempo, il ministero dell’Economia si impegna a dare il via a un tavolo sulle questioni previdenziali del settore entro 90 giorni.