<p>Byd rilancia la sfida a Toyota e punta apertamente a conquistare il titolo di primo costruttore automobilistico mondiale senza nemmeno entrare nel mercato statunitense. È il messaggio lanciato da Stella Li, responsabile delle operazioni internazionali del gruppo cinese, in un'intervista al Financial Times che conferma le grandi ambizioni del colosso di Shenzhen e lascia intendere un'ulteriore accelerazione della sua espansione in Europa.</p><p>L'obiettivo era stato annunciato poche settimane fa dal fondatore e ad Wang Chuanfu: superare Toyota entro cinque anni grazie alla crescita organica, all'innovazione tecnologica e all'espansione internazionale.
Molti osservatori del settore hanno giudicato eccessivamente ambizioso questo target, considerando che nel 2025 Byd ha venduto circa 4,5 milioni di veicoli contro i 10,5 milioni del gruppo giapponese.</p><p>Secondo Li, l'assenza di Byd negli Stati Uniti non è un ostacolo. «Non abbiamo bisogno del mercato americano per raggiungere questo obiettivo», ha spiegato, sottolineando come la strategia del gruppo si basi «esclusivamente sulla crescita interna e non su acquisizioni», soprattutto nell'Ue.</p><p>Le porte del mercato Usa sono chiuse per Byd, così come per gli altri gruppi del Paese, a causa dei pesanti dazi sulle auto elettriche cinesi e delle restrizioni introdotte negli ultimi anni sull'utilizzo di software proveniente dalla Cina.






