<p>Si completa il rinnovo dei vertici dello Istituto per le Opere di Religione voluto da Papa Leone XIV.
Con la nomina di Giovanni Boscia a prossimo direttore generale, il Pontefice chiude il riassetto della governance dello Ior avviato già nei mesi scorsi con il rinnovo della Commissione cardinalizia, della presidenza del Consiglio di Sovrintendenza e del board dell'istituto.
Una scelta che, sul fronte del management, punta sulla continuità: Boscia è infatti l'attuale vicedirettore delegato e dal 1° ottobre succederà a Gian Franco Mammì, che lascia l'incarico dopo 11 anni per raggiunti limiti di età.
Entrato nel 2019 come responsabile Finanza e Chief Financial Officer, Giovanni Boscia, cinquantacinque anni, nel 2021 ha assunto anche la responsabilità dell'Asset Management e degli investimenti, mentre dal 2023 ricopre l'incarico di vicedirettore delegato.
Prima dell'approdo in Vaticano ha maturato oltre trent'anni di esperienza nei mercati finanziari internazionali, lavorando in istituzioni come Salomon Brothers, Citigroup, Rbs e Credit Suisse First Boston, oltre a ricoprire il ruolo di head of fixediIncome & credit di Quaestio Capital sgr.</p><p>Nel salutare l'Istituto Mammì ha rivendicato il percorso di rinnovamento compiuto durante gli 11 anni del suo mandato, sottolineando di lasciare «un istituto solido, trasparente e pienamente riconosciuto a livello internazionale», frutto del lavoro svolto insieme agli altri organi di governo e ai dipendenti.






