Quando il pullman della nazionale francese lascia lo stadio di Dallas ci sono solo tifosi spagnoli, agghindati con magliette rosso fuoco e cappellini. Il bus imbocca la strada fra i cori beffardi e si dilegua mestamente. Per i tifosi della Roja è solo l’inizio di una fiesta che terminerà, fra fiumi di birra e cocktail non prima delle 22, quando i pub del centro sportivo chiudono le serrande e i buttafuori accompagnano i tifosi all’uscio. Poche ore prima avevano visto dagli spalti – come milioni di spettatori in tv – come il collettivo Spagna ha surclassato le stelle francesi.Il ct De La Fuente sintetizza in pochi passaggi il successo del suo team e il percorso netto con sette vittorie e un gol subito, oltre alla striscia record di 37 partite senza sconfitte. «Bisogna scegliere saggiamente i compagni di viaggio - dice -, non abbiamo mai avuto un singolo problema, i ragazzi hanno mostrato attitudine al lavoro». Dentro queste parole ci sono le sue scelte – la costruzione della rosa che qualche mal di pancia aveva creato, troppi esterni poche punte e il dubbio Oyarzabal rivelatosi invece decisivo – e poi le scelte di formazione negli ultimi 35 giorni. I risultati si sono visti nella partita con la Francia. La Spagna ha vinto il 56% dei duelli, il 68% di quelli aerei, possesso palla 51%. Controllo del gioco totale, tanto che si è arrivati al minuto 81 per vedere una parata di Unai Simon. «Quando giochiamo così come squadra siamo imbattibili», le parole del ct.
L’invincibile armata: ai Mondiali la Spagna sogna, è imbattuta da 37 partite e ha preso un gol
Il ct De La Fuente ha costruito un gruppo in cui il talento è al servizio del collettivo: “Scelti saggiamente i compagni di viaggio”












