Questa settimana la rubrica di servizio della web tv de Il Mattino, realizzata in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli presieduto da Matteo De Lise, si occupa di rottamazione di tributi locali e multe. A dialogare con il caporedattore e coordinatore delle Cronache, Gerardo Ausiello, è Renato Polise (insieme nella foto), consigliere dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli. Il Comune di Napoli ha aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali, che quindi sarà possibile anche per i tributi locali e per le multe: è un vantaggio o un rischio per le casse dell’ente?
«Secondo me è una boccata di ossigeno perché quella che noi chiamiamo rottamazione è una definizione agevolata, quindi chi aderisce non paga le sanzioni e gli interessi, ma è tenuto comunque a versare tutti i tributi così come avrebbe dovuto versarli al momento della scadenza naturale dell’obbligazione. Il Comune ha fatto bene ad aderire a questa operazione che non premia gli evasori seriali ma dà una mano a chi era in difficoltà nei pagamenti. Quando sarà varato il regolamento capiremo meglio come si applicherà l’agevolazione. Per ora sappiamo solo che l’iniziativa andrà in porto a settembre-ottobre». Un cittadino potrà procedere autonomamente alla rottamazione? E quando sarà possibile farlo? «In linea teorica sì, se ha competenze tecniche che gli consentono di accedere alle piattaforme online e di compilare la modulistica. Immagino, però, che ben pochi saranno capaci di farlo, quindi suggerisco di rivolgersi ad esperti della materia perché non si tratta di una semplice compilazione del modulo, ma anche di una scelta strategica su che cosa andare a definire e che cosa magari è stato già oggetto di prescrizione. Può capitare, ad esempio, che uno non ricordi di avere qualche carico che è stato sospeso perché aveva fatto un certo contenzioso 5 anni prima e appare ancora nell’estratto di ruolo della dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione». In che modo i commercialisti possono aiutare i cittadini? «Il commercialista è il professionista più deputato a fare una prima analisi di quello che è l’estratto di ruolo e capire se, su determinati carichi tributari, vi possa essere un intervento di cancellazione per prescrizione perché non sono stati ben notificati. Quindi già una prima selezione fatta da un occhio esperto rende la definizione agevolata più mirata. Inoltre, quando parliamo di alti volumi, magari di imprese che non hanno versato, per esempio, la Tari o altri tributi locali, accumulando obbligazioni considerevoli, andare a fare una definizione totale in un’unica domanda per tutti i tributi può esporre il contribuente a una decadenza totale se non si è in grado di sostenere poi le rate da pagare in futuro. Meglio suddividere le varie cartelle in più domande, in modo tale che, se si ha una difficoltà economica, se ne può abbandonare una parte, ma salvarne un’altra».






