Si allarga il sostegno alla causa contro la privatizzazione della Sogaer: «Un danno per la Sardegna»16 luglio 2026 alle 00:38Aeroporti, nuovi altolà all’operazione. Continuità, ennesima giornata di disagi
«Si precisa che il ricorso contiene istanza cautelare». La frase è scritta in neretto, nella lettera di accompagnamento che gli avvocati Pubusa, Andrea e Paolo, hanno inviato alla Regione per informare l’Ufficio legale del ricorso straordinario al presidente della Repubblica sulla fusione degli aeroporti sardi. Quel passaggio significa che a Sergio Mattarella, in attesa che si completi l’intero giudizio – e ci possono volere da uno a tre anni – viene chiesta la sospensiva delle due delibere con cui la Giunta Todde ha deciso di sostenere la privatizzazione degli scali. Vuol dire un congelamento dell’operazione con effetto immediato, «per evitare gravi e irreparabili danni ai sardi e al loro diritto alla mobilità».
In bilico
Dunque, le ambizioni del fondo F2i Ligantia, che punta a controllare il traffico passeggeri nell’Isola, sono di fatto su una tagliola da martedì 7 luglio, quando al Quirinale è stato inviato il ricorso per fermare la cessione dello scalo di Cagliari e il contestuale avvio della gestione unica con Olbia e Alghero. L’aspetto dell’istanza cautelare è sostanziale perché a questo punto «c’è la possibilità concreta che salti il banco», è la certezza dei sette ricorrenti. Ovvero, l’ex sindaco di Villaputzu, Fernando Codonesu; l’ex candidata presidente di Sardegna R-esiste, Lucia Chessa; l’ex comandante del Corpo forestale, Giuseppe Mariano Delogu. Hanno firmato, da privati cittadini, anche Mauro La Fauci e Roberto Loddo. Poi ecco due presidenti del mondo no profit, Mauro Tuzzolino (Scuola di cultura politica Francesco Cocco) e Marco Mameli (Assotziu Consumadoris).






