Il primo a commentare la condanna definitiva di Mario Roggero è stato Matteo Salvini. «Chiedo la grazia per un lavoratore onesto, tranquillo, perbene, per un marito, per un padre, per un nonno che a 72 anni non merita sicuramente il carcere». Al leader della Lega e vicepremier ha fatto poi seguito il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che si è detto «amareggiato». Come lui, anche Roberto Zancan, il gioielliere veneto diventato noto per essere stato vittima di diverse rapine, che parla di «accanimento».
Salvini chiede la grazia per Roggero «Io sto, in tanti stiamo con Mario Roggero. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio. Per la giustizia italiana ha esagerato. Io non auguro a nessuno dei commentatori da tastiera di trovarsi in un contesto drammatico come quello e non auguro a nessuno di poter cercare di capire cosa ti dice la tua mente. Non entro nel merito della sentenza, ritengo ingiusta questa condanna. Spero di far arrivare la voce ovunque per chiedere 'grazia per Roggero'. Una grazia per un lavoratore onesto, tranquillo, perbene, per un marito, per un padre, per un nonno che a 72 anni non merita sicuramente il carcere». Lo dice in un video su Instagram il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini dopo la conferma della Cassazione della condanna per il gioielliere che uccise due rapinatori dopo la rapina nel suo negozio. Zancan: «Inaccettabile che sia punito Roggero dopo quello che ha passato» «Perché, perché, perché questo accanimento nei nostri confronti? È un fatto inaccettabile perché in fin dei conti sono stati loro che sono andati a rompergli i c... per l'ennesima volta e lui ha reagito di conseguenza. Se nessuno andava a fare quello che ben sappiamo, lui non reagiva. Adesso è punito lui, dopo tutto quello che è passato». Non nasconde il disappunto, con l’Adnkronos, il gioielliere veneto Roberto Zancan alla notizia che per Mario Roggero oggi è diventata definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo dopo una rapina nel suo negozio di Grinzane Cavour, nel cuneese. «Io sono nella stessa situazione perché anch'io rischio otto di galera perché quella sera ho sparato contro quei delinquenti e per fortuna volutamente non ho preso nessuno perché altrimenti apriti cielo», aggiunge chiedendosi: «ma sono andato io a casa di questi qui? È andato Roggero a casa loro a fargli del male o è stato l'incontrario? Li ha rincorsi, ha sparato ma bisogna anche trovarsi in quella situazione, solo chi si trova in certe situazioni può capire. Chi fa del male dovrebbe avere paura e invece siamo noi che viviamo nel terrore perché abbiamo due paure, la prima è quella di essere continuamente aggrediti e un'altra paura e’ che se per caso capita qualcosa e tu hai la meglio su di loro devi passare tutta la gogna che ben conosciamo e devi anche risarcirli, ma e’ questo il sistema per disincentivare chi delinque?», aggiunge Zanon che conferma la vicinanza a Roggero. «Penso di sentirlo anche se oltre alla vicinanza, lo sdegno e lo stupore molto non di può fare ma non lo si può lasciare solo, non lo abbiamo mai fatto», sottolinea ancora Zancan.Fontana: «Sentenza che amareggia» Va sostenuta la richiesta di grazia per Mario Ruggero il gioielliere che uccise due rapinatori e ne ferì un terzo nel 2021 per cui oggi la corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi, secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana. «La sentenza della Cassazione - ha osservato il governatore, che ha a lungo esercitato come avvocato penalista - amareggia perché evidenzia il profondo distacco tra la fredda rigidità della legge e la drammatica realtà psicologica della vittima. Il codice penale applica regole geometriche sul calcolo del pericolo, ignorando lo stato di terrore, la scarica di adrenalina e il trauma profondo di chi, dopo aver subito l'ennesima rapina, agisce sotto un riflesso incontrollabile di sopravvivenza e difesa». «Inquadrare quei concitati secondi come una lucida 'vendetta', anziché come il tragico culmine di una minaccia subita - ha aggiunto -, trasforma una vittima traumatizzata nel colpevole da punire con quasi quindici anni di carcere. Ritengo che sia da sostenere la richiesta di grazia al Presidente Mattarella che Matteo Salvini ha preannunciato».I legali del gioielliere: «Sorpresa e delusione» «Siamo assolutamente sorpresi, estremamente delusi. Il ricorso era estremamente articolato. Ritenevamo che ci fossero buone speranze di ottenere una sentenza favorevole. Quello che possiamo dire è che possiamo solo attendere queste motivazioni, cercare di capire dove abbiamo sbagliato». Così gli avvocati del gioielliere Mario Roggero, Stefano Marcolini e Sergio Rovani, all'uscita dalla Corte di Cassazione. «Probabilmente - spiegano - potrebbe esserci qualche strascico a Strasburgo, alla Corte Europea dei diritti dell'uomo». I legali ora vedranno «se attraverso la lettura delle motivazioni, la Corte europea dei diritti dell'uomo invece individuerà in quegli elementi che abbiamo sottoposto alla Corte di Cassazione qualcosa che ci riporti ad ottenere giustizia», fanno sapere. E ribadiscono che «qualunque ulteriore iniziativa che ci sarà presuppone che si leggano le motivazioni della sentenza».










