L’intervallo dilatato a mezzora della finale dei Mondiali, in deroga alla regola che impone una durata di 15 minuti, non favorirebbe la Spagna: la stampa iberica va all’attacco.

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La FIFA ha confermato che il grandioso show di metà partita durante la finale dei Mondiali di domenica prossima durerà 11 minuti, ma le operazioni necessarie a montare e poi smontare il palco su cui si esibiranno cantanti del calibro di Justin Bieber, Shakira e Madonna estenderanno necessariamente l'intervallo ad almeno 25 minuti. Un tempo suscettibile di ulteriore dilatamento a mezzora, come chiesto dalle TV inglesi che trasmetteranno la finale in diretta e vogliono riuscire a ficcarci anche l'analisi del primo tempo da parte dei propri opinionisti. Il tutto in spregio assoluto al regolamento del gioco del calcio, nonché – sostiene la stampa iberica – a danno proprio della Spagna, prima finalista dopo aver battuto la Francia e che aspetta la vincente dell'altra semifinale tra Inghilterra e Argentina.

L'esultanza della Spagna dopo aver battuto la Francia nella semifinale dei Mondiali L'intervallo della finale dei Mondiali dilatato a mezzora: rischi per i calciatori e spirito del gioco violato L'Articolo 7 Comma 2 del regolamento lascerebbe pochi margini per ‘colpi di mano' sull'intervallo delle partite, visto che è fissato in maniera tassativa in 15 minuti, col solo arbitro autorizzato a modificarne la durata (e non è questo il caso, visto che si sa già da tempo che nella finale sarà più lungo, quando invece neanche si conosce il nome del direttore di gara). Una decisione – quella della FIFA in nome dello show sovrapposto allo sport, alla maniera tipicamente americana – che è stata criticata da più parti con argomentazioni condivisibili, in primis i possibili rischi di infortuni per i calciatori dopo una pausa così lunga. Ma c'è molto altro, che riguarda lo spirito più puro del gioco. Il ritmo, il pathos, la tensione di quella che è la partita più importante del calcio. E ancora, il flusso narrativo, la vicenda agonistica, insomma il vecchio gioco del pallone. Tutto è immolato su altari e per divinità che nulla hanno a che fare con lo sport, ma stanno a cuore alla FIFA di Infantino e aggradano parecchio al suo amico Donald Trump, che non vede l'ora di assistere dalla tribuna del MetLife Stadium di New York al bis dello spettacolo di metà gara ugualmente andato in scena lo scorso anno nell'intervallo della finale del Mondiale per club, anche in quel caso ovviamente contro il regolamento.