Il nuovo prato è diventato un campo da calcio. La porta dove viene tirato il pallone è invece l'ingresso di Palazzo Boyl, storica dimora gentilizia del XIV secolo. A Milis, nel cuore del centro storico, dove da poco sono terminati i lavori di ristrutturazione e abbellimento della piazza, con l'allestimento di aiuole fiorite per rendere il luogo più accogliente, decoroso e bello da vivere, i ragazzini si divertono a danneggiare ciò che è stato fatto per la comunità. Ecco perché la sindaca Monica Ortu ha deciso di alzare la voce: «Chiedo ai genitori di insegnare ai propri figli il rispetto delle cose pubbliche, basta con questi comportamenti». Per ora nulla è stato messo nero su bianco, nel senso che non c'è un'ordinanza specifica che vieta il gioco del calcio nel centro del paese.

Per ora il Comune di Milis ha deciso di intervenire in maniera blanda. Iniziando dai social. Nel profilo Facebook del Comune, è stato pubblicato un messaggio chiaro e forte: «Stiamo assistendo ogni sera a episodi che feriscono il nostro senso civico: il gioco del pallone all'interno delle aiuole, il calpestio continuo del manto erboso e dei fiori appena piantati, e persino lo spostamento dei birilli stradali posizionati a protezione dei lavori appena conclusi - si legge - La cosa che più rammarica è che spesso tutto questo avviene sotto lo sguardo indifferente dei familiari». Eppure i cartelli con scritto "vietato calestare le aiule ci sono": «Non sono un suggerimento - si legge ancora - Chiediamo ai genitori e ai parenti di essere i primi custodi di questo patrimonio, spiegando ai ragazzi che il divertimento non deve mai andare a discapito del rispetto dei beni comuni. La piazza deve rimanere un luogo di socializzazione, ma all'insegna delle regole civiche».