Licchelli, gli incidenti gravi riguardano i mezzi privati, quelli che nessuno controllaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa oggi chi vede un monopattino in sharing per strada ha una certezza: è in regola al cento per cento. Targa, assicurazione, manutenzione quotidiana, velocità limitata a norma di legge via software, arresto automatico all'ingresso delle aree pedonali. Se invece il monopattino è privato, in regola è appena uno su dieci.

È il quadro tracciato da Assosharing, l'associazione degli operatori della mobilità condivisa, alla vigilia dell'obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici.

"I numeri li ha dati il ministero: 133mila targhe rilasciate su circa un milione di monopattini in circolazione", dichiara il presidente di Assosharing Luigi Licchelli. "Tolti i nostri 60mila mezzi in sharing, ai privati ne restano poco più di 70mila: meno di uno su dieci. E senza targa non si può nemmeno stipulare la polizza".

Il paradosso, denuncia l'associazione, è nei costi: "Con il passaggio alle polizze del comparto Rc Auto, il costo annuo per gli operatori è lievitato fino a cinque volte, a parità di massimali. Un privato può arrivare a pagare anche 35 euro, a noi vengono proposte condizioni che partono da circa 100 euro a mezzo: di più, per i mezzi più controllati e sicuri. Un'asimmetria senza giustificazioni tecniche", prosegue Licchelli.