Milano, 15 luglio 2026 – Cade l’ultimo “muro” interno all’Unione europea dopo che UE e Regno Unito hanno firmato martedì 14 luglio il trattato sullo status di Gibilterra, frutto dell’accordo raggiunto nel giugno dello scorso anno volto a facilitare gli attraversamenti di frontiera e a porre fine ad anni di incertezza politica sul territorio britannico d’oltremare.
Il trattato è stato sottoscritto a Bruxelles dal Commissario europeo per il commercio Maroš Šefčovič, dal ministro di Stato britannico per gli affari europei Stephen Doughty, dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares e dal primo ministro di Gibilterra Fabiano Picardo.
Come sottolinea la Commissione europea in una nota, l’accordo è entrato in vigore provvisoriamente il 15 luglio, in attesa della ratifica da parte del Regno Unito e dell’Unione europea, ed è frutto di oltre quattro anni di negoziati e completa il quadro giuridico delle relazioni tra l’UE e il Regno Unito dopo la Brexit.
Da sinistra: Fabian Picardo, Stephen Doughty, Maroš Šefčovič, José Manuel Albares
“Sono orgoglioso di firmare questo accordo con il Regno Unito su Gibilterra”, ha affermato il commissario al Commercio, Šefčovič, che ha definito i negoziati intercorsi a partire dal 2021 “pazienti e complessi”, ma che hanno prodotto importanti risultati: prosperità condivisa, maggiore cooperazione e niente più barriere per le circa 15.000 persone che ogni giorno attraversano il confine tra Spagna e Gibilterra. “È una sensazione davvero speciale vedere cadere un muro. Ora attendo con fiducia la positiva attuazione di questo accordo”, ha affermato.













