Investe lo zio con l’auto, poi tenta di travolgerlo una seconda volta. Una presunta resa dei conti maturata in ambito familiare, nel Catanese, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, se la vittima non fosse riuscita a rialzarsi e a mettersi in salvo dopo il primo impatto. E’ quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Vizzini che hanno denunciato un 38enne del posto per tentato omicidio. L’intervento dei militari è scattato dopo la segnalazione di un uomo che ha riferito di essere stato investito dall’autovettura condotta da un familiare. Quando i carabinieri sono giunti in via Dafnica, hanno trovato sull'asfalto una bicicletta elettrica danneggiata, mentre la vittima era già stata trasportata in ospedale. Le dichiarazioni raccolte nell’immediatezza hanno fatto emergere tensioni e contrasti familiari, aggravati da recenti dissapori di natura economica. In breve tempo i militari sono riusciti ad acquisire e analizzare le immagini registrate da una telecamera privata installata nelle vicinanze. L’utilitaria ha raggiunto la vittima alle spalle in accelerazione, urtando violentemente la bicicletta elettrica sulla quale viaggiava e scaraventandola contro il muro prospiciente la carreggiata. Dopo il primo impatto, il conducente non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Al contrario, accortosi che la vittima era riuscita a rialzarsi e stava cercando di allontanarsi a piedi per mettersi in salvo, ha effettuato una manovra di retromarcia per poi passare sopra la bicicletta elettrica, prima di allontanarsi. La vittima, medicata al pronto soccorso di Caltagirone, ha riportato un trauma contusivo giudicato guaribile in 7 giorni.