Dal 2028 le nuove autorizzazioni per distributori verranno rilasciate solo se l'impianto prevede almeno un carburante alternativo: � questo il fulcro della bozza del DDL Concorrenza che prevede incentivi fino a 60.000 euro per la riconversione delle stazioni verso la ricarica elettrica e altre fonti rinnovabili.
La bozza, cos� come riportata da diverse fonti, stabilisce che, a partire dal 1� gennaio 2028, le amministrazioni non potranno concedere nuove autorizzazioni a distributori che non prevedano la distribuzione di almeno un vettore energetico alternativo ai combustibili fossili. Tra questi rientrano energia elettrica, idrogeno, biocarburanti, biometano e altri combustibili sintetici rinnovabili. La norma, dunque, cambia il criterio base per il rilascio delle autorizzazioni e pone la disponibilit� di un vettore alternativo come condizione preliminare per aprire un nuovo impianto.
Incentivi per la conversione
Per facilitare la transizione il testo prevede contributi fino al 50% delle spese, con tetto massimo di 60.000 euro per stazione convertita, destinati all'installazione di colonnine ad alta potenza (soglia minima suggerita 90 kW) o di impianti per biocarburanti. A coprire le risorse necessarie per gli anni 2028�2030 vengono citati il Fondo per la trasformazione della rete e ulteriori stanziamenti pluriennali.






