L'intervista

Federico Di Bisceglie

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Non è la legge elettorale, né l’ennesima discussione sulle geometrie del campo largo. Il vero banco di prova del centrosinistra resta la politica estera, terreno sul quale le distanze tra Pd, Movimento 5 Stelle e Avs continuano ad allargarsi. Le ultime dichiarazioni di Giuseppe Conte sulla Russia e sul riarmo hanno riportato in superficie una frattura che investe direttamente la leadership di Elly Schlein e la credibilità di una futura proposta di governo. Per Vittorio Emanuele Parsi, politologo e professore di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano, autore di Contro gli imperi (Bompiani), il nodo non può più essere rinviato: le ambiguità su Mosca rappresentano oggi il vero discrimine della politica italiana.

Professore, le ultime uscite di Giuseppe Conte hanno riportato la politica estera al centro del dibattito. Che cosa raccontano, secondo lei?