C'è un'ora, tra il tramonto e la notte, in cui in Cina milioni di persone hanno preso l'abitudine di parlare con qualcuno che le ascolta sempre. Non un amico, non un familiare: un agente digitale con un nome scelto da loro, una voce, un carattere costruito nel tempo, una memoria che ricordava le conversazioni di ieri e quelle di un anno fa. Da oggi, 15 luglio, quella voce si spegne. Non per un guasto, non per una scelta di mercato, ma per decreto.
Una notifica arrivata di sera
È bastata una notifica, comparsa in una sera come tante, per annunciare la fine. Doubao, l'app di IA più usata del Paese, di proprietà di ByteDance, ha avvisato i suoi utenti che la funzione degli agenti sarebbe andata offline il 15 luglio, motivandola con generiche "modifiche di prodotto".
Poche ore dopo è arrivato il messaggio gemello di Qwen, l'assistente di Alibaba: gli agenti antropomorfi e quelli creati dagli utenti sarebbero stati disattivati il 10 luglio, l'intero comparto entro oggi. Tencent, con il suo Yuanbao, aveva già ritirato una funzione simile a giugno. Tre colossi, la stessa data, lo stesso silenzio calato su un'intera categoria di prodotti.
Che cosa si spegne, esattamente











