In un panorama di festival estivi che inseguono la contemporaneità e il seguito delle nuove generazioni, c'è chi ha scelto di fermarsi, guardarsi intorno e fare un passo nella direzione opposta. La strada è quella intrapresa da MusiCogne - musiche di legno, che con la sua nuova edizione (dal 15 al 19 luglio) conferma di voler andare là dove il territorio di Cogne e dell'intera Valle d'Aosta trovano le sue origini, nella lentezza, nella cultura d'alta quota, nella musica di legno che risuona fra le montagne.
Così nasce dunque, per il nono anno, un festival musicale sui generis (a ingresso libero), che fa dialogare artisti provenienti da orizzonti sonori differenti: dalla purezza del folk acustico alle pulsazioni della world music. Tutti i musicisti di MusiCogne, raccolti dalla direzione artistica di Carlo Pestelli, si ritrovano in un contesto in cui l'elemento che accompagna il suono è la materia, quel legno che da sempre gli artigiani valdostani plasmano in figure nodose e striate di venature. E poi la natura, con luoghi insoliti che fanno da cornice ai concerti senza che l'uomo li abbia intaccati prima, se non quel poco che basta per piantarci un albero di ciliegio, o per costruirci un imponente acquedotto in pietra più di duemila anni fa, senza però disturbarlo mai più.







