Genova - C'è una Liguria che d'estate si racconta attraverso le cartoline, le spiagge affollate e il turismo. E poi ce n'è un'altra che prova a immaginare nuovi modi di vivere il territorio, la musica e la socialità. È da questa seconda idea che nasce Boem, festival gratuito, indipendente, controculturale ed etico che da venerdì a domenica, dalle 19, trasformerà la spiaggia di Bogliasco in uno dei luoghi musicalmente più interessanti della stagione. Tre giorni, dodici artisti provenienti da tutta Europa e non solo, concerti, dj set, incontri, cibo, mare e la possibilità di scoprire suoni che difficilmente trovano spazio nei circuiti più mainstream. L'obiettivo dichiarato è semplice quanto ambizioso: far incontrare il pubblico con musica nuova, al di là di generi, schemi, mode e preconcetti. La lineup dell'edizione 2026 racconta perfettamente questa visione. Sul palco arriveranno gli Allah Las dagli Stati Uniti, una delle band più amate dell'universo psych rock contemporaneo, insieme a nomi come Jasper Tygner dal Regno Unito, Zimmer90 dalla Germania, Yuuf, Deena Abdelwahed, Fejká, Polynation, Marco Giongrandi, Kawari, Pierka e Ma Nu. Un mosaico di provenienze e sensibilità artistiche che attraversa elettronica, alt pop, nu jazz, indie e territori sonori difficili da etichettare. Alcuni degli spettacoli o set in programma rappresentano inoltre prime o uniche date italiane, un elemento che rende Boem ancora più significativo per chi ama scoprire artisti prima che diventino fenomeni di massa. In un momento storico in cui molti festival tendono a trasformarsi in grandi contenitori commerciali, Boem rivendica una posizione diversa. Propone un'alternativa a un turismo consumistico e standardizzato e invita a frequentare la bellezza della Liguria attraverso esperienze autentiche e partecipate. Come spiegano gli ideatori del progetto Francesco Bacci, Alberto Ansaldo e Roberto Ranghieri: «Boem non ha idoli né eroi, non garantisce soluzioni, non pretende di non sbagliare. Boem propone e accoglie, si ama, si abbraccia e si schiera. Crediamo nel rispetto radicale per persone e luoghi. Crediamo in una musica libera, spontanea e necessaria. Amiamo gli insiemi di persone e il loro modo di relazionarsi. Siamo leggeri, quindi serissimi. Vogliamo portare sotto casa gli artisti che andremo a vedere in capo al mondo, far scoprire musica nuova ai nostri amici, stupirci per un suono abbracciati con i piedi nell’acqua. Vogliamo stare in equilibrio e mostrare che non è poi così difficile farlo. Lo facciamo per noi, quindi per tutti». Ridurre Boem a una semplice rassegna musicale sarebbe limitante. Il festival si presenta infatti come un'esperienza collettiva che mette al centro le relazioni tra persone, luoghi e cultura. Gli organizzatori parlano di "collettività in equilibrio", una definizione che sintetizza bene lo spirito della manifestazione. Non si tratta soltanto di assistere a un concerto, ma di condividere uno spazio e un tempo comuni, dove la musica diventa il punto di partenza per costruire connessioni. Da questa visione nasce anche una particolare attenzione alla sostenibilità. Boem è un festival plastic free, riconosciuto e sostenuto per il proprio approccio attivamente sostenibile. L'intera manifestazione sarà cashless e proporrà punti drink distribuiti lungo la spiaggia in collaborazione con Gin N.3 e Legend Kombucha. Attorno al cuore musicale dell'evento si svilupperà inoltre un vero e proprio festival diffuso: un grande food court in Piazza XXVI Aprile, un market tra le vie del paese e aree dedicate al relax e alla musica. L'esperienza inizierà ogni giorno già dal pomeriggio grazie a Radio Elettra, in diretta dalle 14 con interviste, selecta e approfondimenti, mentre concerti e dj set animeranno la spiaggia dalle 19 fino a mezzanotte. «Il senso più profondo di Boem è trasformare per tre giorni un piccolo borgo ligure in un punto d'incontro tra persone, culture e suoni provenienti da ogni parte del mondo – concludono i tre creatori - con il mare davanti, la musica al centro e la convinzione che la scoperta sia ancora uno dei motori più potenti della cultura contemporanea».
Boem, il festival musicale che porta il mondo a Bogliasco
Da venerdì 26 a domenica 28 giugno, concerti, dj-set, incontri, cibo, mare e cultura fuori dai recinti






