Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha disposto il differimento dell’esecuzione della pena nei confronti di Pasquale Pititto, concedendogli la detenzione domiciliare e ordinandone l’immediata scarcerazione dall’istituto penitenziario di Milano Opera. Pititto sarà trasferito nella propria abitazione, dove proseguirà l’esecuzione della misura nel rispetto delle prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.

La consulenza sulle condizioni di salute

La decisione è stata assunta sulla base degli esiti della consulenza tecnica disposta dallo stesso Tribunale di Sorveglianza. Dagli accertamenti sarebbe emersa la gravità delle condizioni di salute del detenuto e la necessità di garantire un percorso riabilitativo costante. Nel provvedimento, la permanenza in carcere è stata ritenuta non compatibile con la tutela del diritto alla salute, alla luce del quadro clinico accertato. Il Tribunale ha quindi disposto il differimento dell’esecuzione della pena nelle forme della detenzione domiciliare.

La soddisfazione dei difensori

Pasquale Pititto è assistito dagli avvocati Luca Cianferoni, Mara Campagnolo e Antonio Papalia. Il collegio difensivo ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando il valore del principio affermato dal Tribunale. “Si tratta di una decisione di particolare rilievo – affermano i legali – che ribadisce come il diritto alla salute costituisca un diritto inviolabile della persona e debba essere garantito anche nei confronti di chi è detenuto”.