<p>Renault potrebbe presto tornare a produrre in Algeria.

Il gruppo automobilistico francese è infatti in trattativa con le autorità di Algeri per la riapertura dello stabilimento di Oued Tlelat, nella provincia di Orano, fermo dal 2020.

La possibile ripartenza dell’impianto è uno dei primi segnali concreti del riavvicinamento economico tra Francia e Algeria dopo oltre due anni di tensioni diplomatiche. </p> <p> </p> <p>A confermare i negoziati con la casa guidata da <strong>Francois Provost</strong> è l’ambasciatore francese ad Algeri, <strong>Stéphane Romatet</strong>, in un’intervista al sito algerino <em>Tout sur l’Algérie</em> (<em>Tsa</em>).

«Sono in corso discussioni con le autorità algerine, in particolare con il ministero dell'Industria, e speriamo che lo stabilimento Renault possa riaprire rapidamente», ha annunciato il diplomatico. </p> <p> </p> <h2><strong>Lo stop dal 2020 e le nuove regole del settore</strong></h2> <p>L’impianto di <strong>Oued Tlelat,</strong> inaugurato nel 2014, rappresentava uno dei principali investimenti industriali francesi nel Paese nordafricano.

La produzione era stata sospesa nel 2020 dopo che il governo algerino aveva imposto restrizioni alle importazioni dei componenti destinati all’assemblaggio delle vetture. </p> <p> </p> <p>Negli anni successivi Algeri ha inoltre modificato la normativa sul comparto <strong>automotive</strong>, privilegiando i costruttori in grado di garantire una maggiore integrazione produttiva locale.