Massimo Giletti torna sul caso Lavitola-Ranucci con un video girato davanti al ristorante Cefalù: secondo una fonte l’idea della candidatura del conduttore di Report sarebbe nata già nell’autunno 2025.

Lo Stato delle Cose è fermo per la pausa estiva, ma Massimo Giletti no. Il conduttore ha pubblicato sui suoi profili social un video girato all'esterno del ristorante Cefalù, il locale romano di proprietà di Valter Lavitola diventato uno dei luoghi simbolo dell'inchiesta sull'attentato a Sigfrido Ranucci. È lì che è stata scattata la fotografia che ritrae l'imprenditore seduto al tavolo con il conduttore di Report.

Il ristorante dove "venivano offerte notizie riservate" "In questo ristorante, ai commensali oltre a un pesce straordinariamente buoni, venivano offerte notizie riservate. Qui andavano tutti: vescovi, avvocati, politici, massoni, giornalisti. Lavitola era una vera fonte, come l'ha definita Ranucci, un fraterno amico", esordisce Giletti, "peccato che il fraterno suo amico abbia deciso, secondo gli investigatori, di piazzare una bomba sotto la sua macchina". Il riferimento è all'indagine della Procura di Roma, che vede Lavitola iscritto nel registro degli indagati come presunto mandante dell'ordigno esploso davanti all'abitazione di Ranucci nell'ottobre 2025. L'imprenditore ha sempre respinto l'accusa, e lo stesso Ranucci ha più volte dichiarato di non credere alla ricostruzione degli inquirenti. Le indagini sono in corso e nessuna posizione è stata definita in sede processuale.