Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Regione Sardegna torna in visita istituzionale in terra tedesca dopo 16 anni di assenza.
in Germnia risiede la comunità più numerosa di emigrati sardi in Europa
La giunta Pd-M5s guidata dalla governatrice sarda Alessandra Todde ha avviato ufficialmente l’”Anno dell’emigrazione sarda in Germania”, un’iniziativa istituita dall’amministrazione Todde attraverso il Programma annuale emigrazione 2026 per fare il punto sulla storica presenza isolana nel paese tedesco, dove oggi risiede la comunità più numerosa di emigrati sardi in Europa.
Le celebrazioni, sviluppate in una due giorni di incontri che si sono svolti pochi giorni fa, arrivano in un momento di forte flusso migratorio verso il territorio tedesco, che continua ad attrarre sia le generazioni storiche sia i giovani professionisti sardi.
«Non avete solo cercato un futuro migliore: avete costruito ponti», ha spiegato l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che ha rivolto un messaggio a distanza ai partecipanti non avendo potuto presenziare di persona all’evento. «Avete portato in Germania il rispetto e i valori della nostra isola, diventando un modello esemplare di integrazione. Se oggi la Sardegna è conosciuta, stimata e apprezzata in Europa, lo dobbiamo soprattutto a voi. I vostri otto circoli non sono semplici luoghi di aggregazione, ma vere e proprie espressioni vitali dell’identità sarda in terra tedesca. Desidero assicurarvi il mio totale sostegno e la massima vicinanza istituzionale». Le celebrazioni dell’Anno dell’emigrazione sarda in Germania si fondano su profonde e radicate ragioni storiche e socio-economiche: sin dal secondo dopoguerra la Germania ha infatti rappresentato una delle mete più nevralgiche della diaspora isolana e il programma della due giorni di eventi ha offerto l’occasione per rendere omaggio al tessuto associazionistico sardo.






