“Prendiamo atto dell’ordinanza adottata dal sindaco di Catanzaro che dispone il divieto di somministrazione, vendita e consumo di bevande in contenitori di vetri e metallo in determinate fasce orarie in occasione dei festeggiamenti di San Vitaliamo, della quale ben si comprende la finalità di tutela della sicurezza pubblica. Proprio per questo riteniamo necessario richiamare l’attenzione dell’Ente su alcune criticità che rischiano di rendere il provvedimento difficile da comprendere e da applicare”. E’ quanto afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale Codacons nelle osservazioni protocollate agli uffici del Comune di Catanzaro.

La formula un pò ambigua

Di Lieto aggiunge: “L’ordinanza entra in vigore alle ore 18.00 dello stesso giorno in cui è stata adottata. Un intervallo così ridotto rischia di non consentire a cittadini, commercianti e gestori di distributori automatici di conoscere per tempo le nuove prescrizioni e di organizzarsi di conseguenza. Quando un obbligo è accompagnato da una sanzione (fino a 500 euro) sarebbe auspicabile che le regole vengano rese note con un anticipo ragionevole e che vengano formulate in termini chiari, così da evitare contestazioni dovute non alla volontà di violarle, ma alla loro tardiva o incerta conoscenza. Anche alcune espressioni utilizzate nel provvedimento meritano chiarimenti. La formula “fino al termine degli eventi” non consente di individuare con certezza il momento in cui il divieto viene meno. Allo stesso modo, il riferimento alla somministrazione al tavolo «congiuntamente al pasto» non chiarisce se la deroga comprenda aperitivi, taglieri, panini o consumazioni effettuate nei dehors regolarmente autorizzati. Il divieto non distingue inoltre tra bevande alcoliche e analcoliche e, letto nel suo significato letterale, potrebbe riguardare perfino una comune borraccia metallica contenente acqua. Non risultano, inoltre, espressamente considerate le esigenze di bambini, persone fragili o soggetti che abbiano necessità sanitarie particolari”.