Prima della rielezione, Patuelli ha tenuto la relazione all'assemblea, dedicando ampio spazio al quadro geopolitico e alla risposta che l'Europa dovrebbe dare. "Le incertezze prospettiche geopolitiche scoraggiano gli investimenti e le domande di prestiti", ha detto, inquadrando la fase attuale come una nuova emergenza economica e sociale dopo quella pandemica, alimentata dai rincari dell'energia "soprattutto per i Paesi europei che ne sono grossi importatori, come l'Italia". Per Patuelli servirebbe "un nuovo spirito per contrastare le conseguenze delle guerre. Occorrono nuove iniziative europee, con ingenti investimenti pubblici e privati che favoriscano la crescita. Necessita più tempestività per le decisioni europee, con investimenti nel futuro, per il capitale umano, i giovani, le donne e per le innovazioni. Non si possono attendere i tempi lunghi dei veti di singoli Stati e non c'è tempo per aspettare una nuova Costituzione per l'Europa". La via d'uscita, per il presidente dell'Abi, sono le cooperazioni rafforzate tra gli Stati: "Lo stesso euro è una cooperazione rafforzata. Se fosse stata attesa l'adesione di tutti gli Stati della Ue, l'euro non sarebbe nato e non varrebbe ora un quinto delle valute mondiali."Sul fronte del risparmio, Patuelli ha ribadito l'urgenza che la Ue approvi i provvedimenti per l'Unione dei Risparmi e degli Investimenti, proponendo anche una riduzione della pressione fiscale sui risparmiatori "in proporzione alla durata" degli investimenti: una misura che, ha spiegato, sarebbe vantaggiosa tanto per i risparmiatori quanto per gli Stati, perché "pur riducendo le aliquote fiscali in proporzione alla durata degli investimenti, avrebbero più introiti per la maggiore redditività". Sul sistema bancario italiano, Patuelli ha citato i dati di AbiLab: nel 2025 le banche in Italia hanno investito 6,3 miliardi di euro in tecnologie e intelligenza artificiale. "L'innovazione e la sicurezza debbono procedere assieme: la sicurezza digitale è una priorità", ha detto, ricordando l'impegno degli istituti nella lotta al riciclaggio, all'usura, agli attacchi agli Atm e alle frodi digitali, definite "un'emergenza sociale". Sul credito, ha segnalato un dato inatteso rispetto alla narrativa corrente: "In Italia, a cominciare dal Mezzogiorno, crescono da mesi i prestiti bancari a famiglie e imprese. Vi è più offerta che domanda di prestiti, anche per le incertezze e le crisi internazionali".
Abi, Patuelli rieletto presidente per acclamazione. Ma sarà l'ultimo mandato: "Le incertezze geopolitiche frenano investimenti e la domanda dei prestiti"
Il banchiere ravennate, in carica dal 2013, ha ottenuto il consenso unanime di grandi e piccole banche, Bcc e popolari. Nella relazione all'assemblea annuale ha













