L’Europa discute di Euro Digitale, autonomia strategica e riduzione dell’evasione fiscale. L’India, invece, ha già costruito uno dei più grandi sistemi di pagamenti digitali al mondo.
Si chiama Unified Payments Interface (UPI) ed è un’infrastruttura pubblica che ha rivoluzionato il modo in cui oltre un miliardo di persone trasferiscono denaro, pagano beni e servizi e interagiscono con il sistema bancario. Un modello che sta attirando l’attenzione di governi, banche centrali e operatori finanziari e che offre diversi spunti di riflessione anche per l’Italia e per l’Unione Europea.
Oggi l’India rappresenta quasi la metà di tutte le transazioni digitali istantanee effettuate nel mondo. UPI è diventata una delle più importanti infrastrutture digitali pubbliche mai realizzate. Ha cambiato non solo il modo in cui gli indiani effettuano pagamenti, ma anche il funzionamento delle piccole imprese, il rapporto tra cittadini e banche e il concetto stesso di inclusione finanziaria.
Lanciata nel 2016, UPI consente di trasferire denaro istantaneamente da un conto corrente all’altro attraverso un’applicazione mobile. Un cliente può pagare un venditore ambulante, inviare denaro a un familiare, saldare il conto di un ristorante o acquistare beni online senza dover inserire l’Iban o utilizzare una carta di debito o di credito.








