È la prima moratoria statale negli USA. Nel mirino consumi elettrici, acqua e bollette dei residenti

La governatrice di New York Kathy Hochul ha firmato il 14 luglio 2026 l’Executive Order 62, prevedendo uno stop di dodici mesi ai permessi ambientali per i data center da 50 megawatt o più. È la prima moratoria statale negli Stati Uniti di questo genere. Nel mirino ci sono i consumi elettrici, le riserve idriche e le bollette dei residenti dell’upstate New York, da tempo in rivolta contro la proliferazione di strutture costruite per alimentare i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale.

L’ordine blocca il rilascio di nuovi permessi e avvia la redazione di standard ambientali ed energetici specifici per il settore. Parallelamente, Hochul ha annunciato l’intenzione di eliminare le esenzioni fiscali di cui beneficiano i grandi operatori (come Microsoft, Google, Amazon e Meta) aumentandone i costi operativi, come dettagliato nel comunicato ufficiale della governatrice. Tre nuovi meccanismi accompagnano la misura: tariffe energetiche più alte o obbligo di autoproduzione, requisiti su salari e assunzioni locali, contributo obbligatorio al potenziamento della rete elettrica.

«Il progresso non può arrivare con una bolletta più alta, acqua scarsa o inquinamento acustico», ha detto Hochul alla cerimonia di firma a Brooklyn. Nel frattempo, in risposta alla moratoria, la Data Center Coalition ha avvertito che investimenti e posti di lavoro «fluiranno altrove». La mossa ha anche un peso elettorale, siccome Hochul è in corsa per la rielezione, ma soprattutto si inserisce in un dibattito nazionale su come regolare l’AI industriale, come analizza The Hill.