Milano, 15 lug. (askanews) – Il Trentodoc, la Denominazione degli spumanti Metodo Classico prodotti in Trentino, chiude il 2025 con un fatturato di 180 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, e con 12,2 milioni di bottiglie vendute. I dati dell’Osservatorio dell’Istituto Trentodoc indicano la tenuta del comparto, il consolidamento del posizionamento nel segmento delle bollicine di qualità e la crescita degli associati, saliti da 67 a 74. “Il contesto di mercato richiede oggi attenzione e capacità di adattamento: in questo scenario, Trentodoc conferma segnali di equilibrio e continuità, sostenuti dal lavoro delle aziende e dalla coerenza del progetto di denominazione” ha commentato il presidente Stefano Fambri, spiegando che “i dati dell’Osservatorio evidenziano un comparto che, nell’arco di un decennio, ha raddoppiato i propri numeri e continua a esprimere vitalità, come dimostra anche la crescita del numero degli associati, passati da 67 a 74”.

L’Italia si conferma il mercato di riferimento, con una presenza consolidata nel Nord e nel Centro. L’export resta stabile al 15% delle vendite complessive. Le principali destinazioni sono l’Europa, che assorbe il 54,19% delle esportazioni, seguita dal Nord America, con Stati Uniti, Messico e Canada, e poi da Asia e Oceania. Sul fronte delle tipologie, Riserve e Millesimati continuano a rappresentare una componente distintiva della produzione.