di Alessandra Dal Monte
Dalla Sicilia agi Usa, con una laurea in ingegneria elettronica ma la passione per la cucina: Fanara, ristoratore tra i più conosciuti di Los Angeles, è mancato improvvisamente a 79 anni
È mancato improvvisamente a 79 anni Tony Fanara, celebre ristoratore italiano diventato un riferimento a Los Angeles con il suo ristorante «Palermo», amatissimo dalla comunità locale.
Come riporta l'AdnKronos, per cinquant'anni il suo ristorante nel quartiere di Los Feliz è stato molto più di un semplice locale di buona cucina: era una seconda casa per migliaia di persone. Secondo quanto riferito dalla figlia Michelle al «Los Angeles Times», Fanara si trovava al lavoro in una proprietà adiacente al ristorante, chiuso dal primo luglio per la consueta pausa estiva. Entrato nel locale per riposarsi, si è sdraiato senza più rialzarsi. Le cause del decesso non sono ancora state rese note, anche se l'uomo soffriva da tempo di problemi cardiaci.
Nato in Sicilia in una famiglia numerosa, Fanara emigrò negli Stati Uniti da adolescente insieme ai genitori. Dopo aver prestato servizio nell'esercito americano tra il 1967 e il 1969 e aver conseguito un diploma in ingegneria elettronica, lavorò presso la San Antonio Winery prima di realizzare il suo sogno: aprire, nel 1976, un piccolo ristorante da appena 18 tavoli specializzato nella cucina tradizionale siciliana. Lo chiamò «Palermo», in omaggio alle sue origini. Il successo arrivò rapidamente. Nel 1982 il locale fu trasferito in una sede più ampia su Vermont Avenue, diventando nel tempo un'istituzione cittadina con 190 posti a sedere. Le sue sale, arredate con caratteristiche panche in pelle rossa, un murale marino e talvolta animate da musicisti con la fisarmonica, accoglievano clienti di ogni genere.All'ingresso, però, c'era sempre lui: Tony Fanara, pronto a salutare personalmente ogni ospite. Per anni offrì persino un bicchiere di vino gratuito a chi era in attesa di un tavolo, tradizione poi interrotta su richiesta delle autorità locali. La sua fama, tuttavia, non derivava soltanto dalla qualità della cucina. Fanara era conosciuto soprattutto per la sua straordinaria generosità. Donava pizze a scuole, associazioni di quartiere e iniziative benefiche, offriva sconti e pasti gratuiti a poliziotti, vigili del fuoco e soccorritori e non faceva mancare dolci o contorni in omaggio alle famiglie e ai nuovi clienti. Durante i disordini di Los Angeles del 1992 e dopo il terremoto di Northridge del 1994 aprì le porte del ristorante per sfamare gratuitamente soccorritori e dipendenti comunali. Lo stesso spirito di solidarietà si manifestò anche durante la pandemia di Covid-19, quando continuò a sostenere chi era impegnato in prima linea nonostante il drastico calo degli incassi. Tra gli episodi che meglio raccontano il suo carattere c'è quello ricordato dall'ex agente della polizia di Los Angeles Sam Salazar: quando uno dei cuochi del ristorante rimase senza automobile a causa della rottura del motore, Fanara lo accompagnò in concessionaria e gli acquistò un'auto nuova, senza chiedere nulla in cambio. La comunità non dimenticò questi gesti. Nel 2020, con il ristorante ridotto a lavorare a circa il 5% del volume abituale a causa della pandemia, un cliente affezionato avviò una raccolta fondi online che raccolse oltre 68 mila dollari, consentendo al ristorante «Palermo» e ai suoi dipendenti di superare il momento più difficile.









