A più 24 ore dall’intervento di Giuseppe Sala a Palazzo Marino, sulla vicenda che coinvolge il sindaco, il suo Trust Inter, Finalter ed Engineering, uno dei principali gruppi informatici italiani e fornitore del Comune di Milano e di alcune società partecipate, continuano a mancare risposte.
Da Palazzo Marino non è ancora arrivato un quadro completo dei rapporti con Engineering: quali lavori siano stati svolti, da quali uffici o società siano stati commissionati, in quali anni e per quali importi. Ma anche sul fronte mediatico il caso resta sottotraccia. Il Corriere della Sera, che ha portato alla luce i quasi 2 milioni di euro pagati da Engineering a Finalter e gli accertamenti della Procura di Milano, ieri ha confinato la vicenda nelle pagine locali. Lo stesso hanno fatto Libero, Il Giornale e Repubblica.
Eppure Sala, in consiglio comunale, non si è limitato a difendersi. Ha denunciato «l’evidente intreccio tra media e politica» e ha sostenuto che la storia non avrebbe avuto spazio senza la possibilità di mettere «la mia faccina lì e buttarmi la croce addosso». Il Corriere, almeno finora, non ha replicato. Non ha rivendicato il lavoro giornalistico che ha portato alla luce i rapporti fra Finalter ed Engineering e non ha risposto all’attacco del sindaco.








