<p>L'Ucraina potrà utilizzare parte dei fondi provenienti da un <strong>prestito di 6 miliardi dell'Unione Europea</strong> destinato alla difesa per acquistare componenti per droni dalla Cina.
Lo riporta il <em>Financial Time</em> citando due persone a conoscenza del dossier. </p> <p> </p> <p>Si tratta di un<strong>a deroga al quadro normativo istituito dall’Ue</strong>: i prodotti per la difesa acquistati con i fondi del blocco devono provenire in larga misura dal mercato unico europeo, dall'Ucraina o da partner approvati, come il Canada.
Anche altri alleati possono essere ammessi se firmano un partenariato per la sicurezza con l'Ue, contribuiscono al programma e forniscono un sostegno significativo all'Ucraina.
Ad esempio, il Regno Unito ha aderito al programma lunedì 13 luglio. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/italia-e-gran-bretagna-insieme-per-produrre-droni-nasce-mgi-italia-e-avra-la-sede-a-modena-202606051319022648">Italia e Gran Bretagna insieme per produrre droni: nasce Mgi Italia e avrà la sede a Modena</a></i></li> </ul> <p>La deroga dell’Ue, evidenzia le lacune nella <strong>produzione europea di armamenti </strong>e la dipendenza dell'Europa da Pechino per componenti critici.










