La campionessa azzurra si racconta all'Adnkronos verso la rassegna continentale di Birmingham: "Le gare che ti segnano in negativo sono anche quelle da cui impari di più"
C'è chi cresce con le vittorie, trovando qualcosa di prezioso pure nelle sconfitte. Nuove risposte, per esempio. Come successo già in passato. Dopo il Golden Gala, chiuso tra lacrime e delusione, Nadia Battocletti si è fermata. Ha analizzato ogni dettaglio insieme a papà Giuliano, il suo coach, ed è ripartita a modo suo. A testa alta, verso gli Europei di Birmingham. “Nella delusione di Roma c'era tanto dispiacere, sapevo di non essere arrivata nelle condizioni immaginate a inizio stagione. Ero appena uscita dall'influenza, sapevo di non poter fare ciò per cui mi ero preparata”. La campionessa azzurra lo racconta all’Adnkronos, pensando con lucidità ai prossimi obiettivi: “Quel giorno ho avuto un completo stop delle gambe. Non è stato semplice andare avanti, è il motivo per cui sono contenta di aver portato a termine la gara. Non parlerei nemmeno di una controprestazione, perché anche questo mi servirà in vista dei prossimi impegni”.
Questione di esperienza, messa nel bagaglio. Per rialzarsi e regalare nuove gioie all’atletica azzurra, trasformando ostacoli in occasioni. Come fatto nel 2024 alle Olimpiadi di Parigi, con una medaglia d’argento epica nei 10mila metri. E come visto ai Mondiali di Tokyo l’anno scorso, aggiungendo alla conferma del risultato nei 10mila un bronzo memorabile nei 5mila.






