Retelit, operatore di telecomunicazioni e Ict focalizzato sul mercato B2B e controllato dal fondo spagnolo Asterion, sta esplorando già da diversi mesi varie opzioni per valorizzare o vendere i propri data center, ma nel frattempo va avanti col piano triennale di investimenti da 350 milioni, puntando sulla crescita di questo asset. A fare il punto con DigitEconomy.24 (in collaborazione con Digt'Ed, gruppo attivo nella formazione e nel digital learning, è Jorge Alvarez, amministratore delegato della società che è impegnata, in questo momento, anche nel closing dell’operazione su Sparkle, la società dei cavi sottomarini acquistata da Telecom assieme al Mef per un enterprise value di 700 milioni di euro. La chiusura dell’operazione è definita da Alvarez « imminente», visto che manca solo l’ultima formalizzazione dagli Usa.
Tornando ai data center, questi costituiscono attualmente «un’area importante» dell’offerta di Retelit che, parallelamente, sta puntando anche molto sul cloud: «un servizio strettamente connesso con l’infrastruttura dei data center e che oggi ci vede crescere del 30%: la consideriamo una grossa opportunità, anche alla luce della maggiore consapevolezza sull’importanza di mantenere i dati all’interno dei confini nazionali».







