CleanSpark ha recentemente annunciato un accordo di locazione ventennale per un data center da 175 megawatt a Sandersville, Georgia, segnando un importante passo nella sua strategia di diversificazione. Questa mossa rappresenta una svolta strategica per l’azienda, che cerca di espandere la sua presenza nel settore delle infrastrutture digitali, andando oltre il solo mining di Bitcoin. Ma quali sono le implicazioni di questa scelta?

CleanSpark sigla contratto storico di locazione per data center in Georgia di 20 anni

CleanSpark ha firmato un contratto di locazione “triple-net” di 20 anni per un data center da 175 megawatt situato a Sandersville, Georgia. L’accordo, valutato inizialmente a circa 6,6 miliardi di dollari, potrebbe raggiungere un valore totale di 11,6 miliardi di dollari con l’esercizio delle opzioni di estensione da parte del locatario, un’azienda tecnologica globale di alto livello, ancora non rivelata. L’infrastruttura prevista inizierà a essere consegnata in modo scaglionato a partire dal quarto trimestre del 2027.

Svolta strategica verso AI e calcolo ad alte prestazioni

La firma di questo contratto non è solo una questione di numeri impressionanti. Per CleanSpark, rappresenta una chiara strategia di diversificazione. L’azienda, nota per essere una delle maggiori detentrici pubbliche di Bitcoin, sta cercando di capitalizzare la crescente domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni. Questo cambiamento di rotta potrebbe migliorare la posizione di CleanSpark in un mercato sempre più competitivo, diversificando i rischi legati al solo settore del mining di crypto.