La vendita della Banca del Mezzogiorno (BdM Banca) è entrata nella fase decisiva. Offerte non vincolanti per l'acquisizione dell’ex Popolare di Bari, salvata da Mediocredito Centrale (Mcc, controllato dal Mef tramite Invitalia) nel 2020 con un intervento da 1,6 miliardi, di cui 1,2 miliardi a carico del Fondo Interbancario, sono state presentate da Credem, dalla cordata formata da BCC Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, da Crédit Agricole e da UniCredit. La banca dispone di un patrimonio vicino ai 600 milioni di euro (cifra ritenuta dagli analisti base per le offerte) e di una rete di circa 300 sportelli, concentrati soprattutto nel Mezzogiorno.
Durante l’estate si svolgerà la due diligence che, di fatto, stabilirà il prezzo di partenza, a settembre ci saranno la presentazione del management e le offerte vincolanti. L'assegnazione è prevista entro l'autunno, con l'obiettivo di completare la vendita entro la fine del 2026.
La Gazzetta è in grado di rivelare i tratti distintivi dell’offerta Bppb-Gruppo Bcc Iccrea.
Nel dettaglio, BPPB e Iccrea hanno presentato un’offerta per BdM, basata su un progetto industriale e territoriale, che punta a dar vita a un nuovo polo bancario del Sud, ancora più radicato nei territori e capace di rafforzare il sostegno a famiglie e imprese, e contribuire allo sviluppo socioeconomico delle comunità locali. BPPB e Iccrea condividono principi e modello di business della Banca del Mezzogiorno, fondato su relazione di prossimità, cooperazione, conoscenza del territorio e sostegno a famiglie e piccole imprese. BPPB e Iccrea, attraverso le Bcc locali, sono già presenti sui territori e l’operazione permetterà di rafforzare presidio e servizi bancari. L’integrazione di BdM nel perimetro di Bcc Iccrea e BPPB consente di mettere a fattor comune due realtà già presenti nel Mezzogiorno, unendo radicamento locale, capacità industriale e competenze complementari. Gli indicatori patrimoniali del Gruppo Bcc Iccrea (CET1 al 26%, tra i più alti d’Europa) e di BPPB (CET1 al 24,1%), offrono una base solida per assicurare continuità gestionale e sviluppo. Nel 2025, poi, il Gruppo Bcc Iccrea ha erogato 19,4 miliardi di euro di nuovi finanziamenti, di cui il 76% a famiglie e PMI e 6 miliardi a piccole e microimprese sotto i 20 addetti - lo stesso tessuto economico che BdM serve nel Sud Italia. Anche BPPB si distingue per il sostegno al tessuto economico locale: nel 2025 la banca ha erogato oltre 420 milioni di euro di nuovi finanziamenti a famiglie e imprese. Entrare nel perimetro delle due banche darebbe a BdM accesso a maggiori risorse per investire in tecnologia, sicurezza informatica, canali digitali e controlli, aree su cui i costi crescono per tutto il settore, in un contesto regolatorio sempre più complesso.








