Settant'anni fa, il solo pensiero che una vettura Alpine non fosse a benzina e potente, sarebbe stato un sacrilegio.

Il nuovo corso del Gruppo Renault – a cui si deve la rinascita del marchio abbandonato nel 1995 – lo ha trasportato nell’era elettrica ma soprattutto ha cercato di renderlo meno per gente fissata con la velocità.

«Negli anni il concetto di sportività ha cambiato veste, siamo passati da vetture che solo pochissimi erano in grado di guidare a una sportività più democratica.

Oggi la sfida è portare l'heritage di Renault Sport e i valori su cui si fondava il sogno del fondatore Jean Rédélé verso le performance elettriche.

Noi siamo leggerezza, rapporto peso-potenza e agilità», sottolinea Cristina Faienza, Territory Manager Italia & Adriatic di Alpine.