Il meglio deve ancora venire. Il dubbio che Luca de Meo, presidente del gruppo Renault, abbia pensato alla canzone di Luciano Ligabue parlando di Alpine è lecito, visto il passaporto italiano. Citazioni canore a parte, bisogna dare atto al manager pugliese di essere coerente con annunci e strategie, nonostante un mercato ancora tiepido sull’elettrico. Perché come annunciato nel 2023, Alpine espanderà l’offerta delle elettriche dopo il debutto, lo scorso anno, della A290, derivata dalla R5. Il piano prevede 7 sportive elettriche entro il 2030 (ma anche una hypercar ibrida con motore V6 da 1.000 cv). E ora i riflettori sono puntati sul secondo modello a ioni di litio: la A390 presentata (ma soprattutto costruita) nell’iconica fabbrica di Dieppe dove 70 anni fa nacque lo storico marchio francese.

La A390 è il secondo modello del cosiddetto “Dream Garage” arrivando dopo A290 e prima della futura A110 completamente elettrica. Confermando quanto anticipato dalla concept A390_B presentata al Salone dell’Auto di Parigi nel 2024, la A390 è una fastback a cinque posti dallo stile sportivo lunga oltre 4,60 metri. Progettata sulla piattaforma AmpR Medium, dove sono stati montati 3 motori elettrici, uno anteriore e due posteriori, per la prima volta introduce la trazione integrale nella gamma Alpine e promette un elevato piacere di guida grazie a soluzioni come il sistema Alpine Active Torque Vectoring.