I risultati 2025? «E’ stato un anno particolarmente positivo per Illumia: abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, nonostante un restringimento strutturale dei margini dovuto sia alla crescente competizione, che all’attuale scenario geopolitico», con un fatturato in crescita del 25% a 1,14 miliardi. I 20 anni di Illumia? «Un traguardo importante, da puro grossista ci stiamo trasformando in una realtà verticalmente integrata». Le voci su una possibile apertura del capitale? «Rimaniamo fisiologicamente sempre acquisitivi e abbiamo sul tavolo diversi dossier. La parola disimpegno è un concetto che poco appartiene alla cultura aziendale della nostra famiglia». Marco Bernardi è il presidente di Illumia, il primo family business italiano nella vendita di elettricità e gas (settimo operatore del Paese con circa 1 milioni di clienti): insieme al fratello Matteo e alla sorella Giulia, ha raccolto il testimone dal padre Francesco, che aveva fondato il gruppo nel 2006.

In 20 anni la società si è evoluta profondamente, arricchendo il business sotto il cappello della holding Tremagi – che controlla anche Illumia - di nuove attività come il risparmio energetico e la fibra. In cantiere c’è anche una pipeline di impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di 100 MW. L’obiettivo? Rafforzare l’integrazione verticale, sempre più un “must” in un mercato altamente competitivo come quello italiano. Il 2025, infatti, per il gruppo Tremagi si è chiuso con un fatturato in crescita del 25% a 1,14 miliardi, mentre l’Ebitda si è attestato a 58,4 milioni (erano stati 66 milioni nel 2024, ma sul 2025 pesano i tre lotti di clienti acquisiti nelle aste per il servizio di tutele graduali, che dal 2027 inizieranno a produrre risultati positivi) e l’Ebit a 17,2 milioni. In parallelo i volumi di energia venduti sono aumentati del 34%. «In questi 20 anni – sottolinea Bernardi - siamo cresciuti affrontando uno dei mercati più complessi e dinamici degli ultimi anni».