Sami Abou El Hassan, vero nome di Sacky, era insieme a un gruppo di amici nel quartiere ebraico di Milano, nella periferia sud della città, quando ha visto i due giovani studenti uscire da un supermercato con addosso una Kippah. A quel punto, i ragazzi hanno bloccato la strada ai due argentini rivolgendo insulti di stampo antisemita: "Ci urlavano più volte Fuck Israel con inequivocabili gesti di sfida e minaccia nei nostri confronti, che indossavamo la Kippah e lo Tzitzit e quindi volevano irridere la nostra religione e discriminarci per tale motivo", aveva denunciato una delle due vittime. L'amico - il più giovane dei due studenti -, a quel punto, si era avvicinato per chiedere spiegazioni e da lì è iniziata la violenza.