Sedici anni dopo il trionfo del 2010, la Spagna torna a giocarsi il titolo mondiale. La squadra di Luis De La Fuente domina la Francia nella prima semifinale del torneo e conquista con autorità l’accesso all’ultimo atto del Mondiale 2026. Ora attende di conoscere l’avversaria tra Argentina e Inghilterra.
Sedici anni esatti dopo l’ultima volta, la Spagna torna a giocarsi una finale mondiale. Domenica 19 luglio, al New York New Jersey Stadium, la Roja avrà la possibilità di conquistare il secondo titolo iridato della sua storia dopo quello vinto nel 2010 dalla generazione d’oro di Iniesta, Xavi, Busquets e Xabi Alonso. Stavolta toccherà a Lamine Yamal, Dani Olmo e Mikel Oyarzabal trascinare la squadra di Luis De La Fuente verso la gloria. Lo farà dopo il netto 2-0 rifilato alla Francia nella prima semifinale di questi Mondiali, una vittoria mai realmente in discussione che conferma il momento straordinario del calcio spagnolo, già campione d’Europa nel 2024 e ora a novanta minuti dal bis mondiale.
Al Dallas Stadium è stato proprio Oyarzabal ad aprire le marcature al 22′ trasformando il calcio di rigore procurato da Yamal, steso ingenuamente da Lucas Digne. Un gol pesante, non solo perché ha indirizzato la semifinale, ma anche perché ha confermato il peso specifico dell’attaccante della Real Sociedad all’interno di questa nazionale. Meno appariscente di Yamal e lontano dai riflettori riservati ai grandi fenomeni del torneo, Oyarzabal continua però a essere decisivo nei momenti che contano. Con quello segnato alla Francia è salito a quota cinque reti in questi Mondiali, alle spalle di nomi del calibro di Lionel Messi, Erling Haaland, Harry Kane, Jude Bellingham e Kylian Mbappé nella classifica marcatori del torneo.










