I gol di Oyarzabal e Pedro Porro qualificano le Furie Rosse che hanno giocato e vinto (2-0) da squadra. Finale con Inghilterra o Argentina. Transalpini irriconoscibili, non tirano quasi mai in porta.
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La Spagna è la prima finalista dei Mondiali, attende la vincente di Inghilterra-Argentina che si gioca domani e la raggiungerà il 19 luglio a New York per il big match. Francia battuta (2-0) ed eliminata dopo una partita giocata male, senza guizzi, imbrigliata e incapace di divincolarsi, poco da squadra, mai veramente pericolosa, spuntata nonostante il potenziale offensivo, umiliata dagli olè del pubblico iberico. Tiri nello specchio della porta? Uno al massimo. Troppo poco. È questo il tratto che ha fatto la differenza, è balzato all'occhio e apparso stucchevole per quanto espresso finora. Un vecchio adagio dell'ippica recita: i favoriti si giocano prima, le corse si vincono dopo… i cavalli di razza non mancavano a Les Bleus ma quelli delle Furie Rosse avevano un altro passo e un altro furore. Di Oyarzabal e Pedro Porro i gol, ma nel successo c'è lo zampino di Lamine Yamal: non ha brillato ma è stato lui a procacciare gli episodi decisivi (rigore e assist) oltre a vedersi negata una rete per fuorigioco minimo. A Deschamps adesso resta la finalina amara di consolazione di sabato.










