VOGHERA. L’ondata di caldo non accenna a passare, e mentre Pavia ha stilato una mappa con 45 «rifugi climatici» per dare refrigerio a coloro che non hanno il condizionatore a casa, a Voghera scarseggiano i luoghi destinati a questo scopo. In difesa degli anziani, categoria più esposta ai rischi delle alte temperature, si schiera come sempre l’Auser di Voghera, affiancato dalla Cgil. Sindacato e associazione hanno scritto al Comune mettendo a disposizione la propria sede di via famiglia Cignoli per «la popolazione che all'ombra dei 35/38 gradi abbiamo visto seduta, in cerca di refrigerio, sulle panchine, nelle zone alberate o all'interno delle strutture commerciali condizionate». Per certi versi, l’ex colonia elioterapica sarebbe perfetta: dotata all’interno di impianto di condizionamento, ha all’esterno anche un’area verde ombreggiata che si presta ad accogliere i cittadini alla ricerca di un po’ di frescura. Il problema, però, è duplice: da un lato riguarda l’agibilità, perché la struttura è chiusa in attesa di sanare gli abusi edilizi che sono stati realizzati nel corso dei decenni, e dall’altro i costi, dal momento che per far funzionare a pieno regime l’impianto di condizionamento bisogna spendere qualcosa come duemila euro al mese. Ecco perché Auser ha chiesto l’autorizzazione al Comune, aggiungendo alla lista anche di sostenere le spese dell’elettricità e la manutenzione del verde. Auser si è anche candidata a raccogliere le richieste telefoniche per il servizio, utilizzare i propri mezzi per lo spostamento delle persone disabili e creare momenti ricreativi, di ascolto musica, di lettura, gioco di carte, intrattenimento in genere. «Il Comune è stato qui di recente per un sopralluogo – dice Carlo Mogolino, presidente di Auser Voghera – e pare che l’agibilità in senso stretto non sarebbe un problema, perché quello che ci è stato vietato sono le feste, non l’ingresso ai soci. Se tesserassimo le persone, quindi, potremmo anche farle entrare. Però non è ancora un sì». L’amministrazione, infatti, ha chiesto di vedere la documentazione relativa agli impianti, alla sicurezza antincendio e all’accessibilità. «Solo dopo aver acquisito tale documentazione - scrivono da Palazzo Gounela - sarà possibile verificare se vi siano porzioni dell’edificio utilizzabili in condizioni di sicurezza e nel rispetto della normativa vigente». Il Comune è possibilista Qualora l’esito delle verifiche fosse positivo, l’amministrazione ha confermato la disponibilità a valutare favorevolmente un utilizzo temporaneo e parziale della struttura. Per quanto riguarda l’area verde, un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali ha evidenziato la necessità di completare gli interventi conseguenti alla rimozione dei giochi non conformi. Dal Comune aggiungono che, comunque, gli uffici hanno avviato una ricognizione degli spazi disponibili e che qualora le verifiche tecniche non consentissero l’utilizzo dell’ex colonia elioterapica, potranno essere messi a disposizione altri spazi comunali idonei, come la Sala Zonca, nei quali i volontari dell’associazione potranno continuare a organizzare iniziative e attività rivolte alla popolazione anziana.